L’autunno è arrivato. Le foglie iniziano a cadere, le giornate si accorciano e, inevitabilmente, si comincia a pensare al riscaldamento. Ma attenzione: accendere i termosifoni non è solo una questione di comfort. È anche una scelta che incide sull’ambiente, sulla salute e – non da ultimo – sulla bolletta.
A Milano, come ogni anno, il Comune ha stabilito regole precise per la stagione termica. Ma oltre alle norme, ci sono tanti modi per riscaldarsi in modo intelligente. Vediamoli insieme.
Dal 15 ottobre 2025 al 15 aprile 2026, gli impianti possono essere accesi. Ma non tutto il giorno: il limite è di 13 ore giornaliere, tra le 5:00 e le 23:00.
E la temperatura? Negli edifici residenziali, il massimo consentito è 19°C, con una tolleranza di 2 gradi. Negli edifici industriali e artigianali si scende a 18°C. Le strutture sensibili come ospedali, asili nido e scuole dell’infanzia sono escluse da queste regole.
Le direttive europee parlano chiaro: 20°C è la temperatura ideale per il comfort domestico. Ma 19°C è più che sufficiente per stare bene e consumare meno. E c’è un dato che fa riflettere: abbassare il termostato di un solo grado può ridurre i consumi fino al 10%. Un piccolo gesto, un grande risparmio.
Non tutti gli impianti sono uguali. Ecco una panoramica semplice e chiara delle principali soluzioni:
🔹 Radiatori (i classici termosifoni)
Sono i più comuni. Riscaldano l’aria per convezione, cioè scaldano l’ambiente “per diffusione”. Funzionano bene, ma richiedono temperature elevate e non sempre distribuiscono il calore in modo uniforme.
🔹 Pannelli radianti (a pavimento, soffitto o parete)
Riscaldano per irraggiamento, come il sole. Offrono un comfort uniforme e lavorano a basse temperature, quindi consumano meno. Ideali con pompe di calore. Il rovescio della medaglia? Costano di più e ci mettono un po’ di più a scaldare.
🔹 Ventilconvettori (fan coil)
Usano ventole per distribuire l’aria calda. Sono veloci, precisi e possono anche raffrescare d’estate. Ma possono essere rumorosi e richiedono più manutenzione.
💡 Come risparmiare senza rinunciare al comfort?
Ecco 10 consigli pratici che puoi applicare subito, anche se non sei un esperto:
- Regola il termostato a 19°C: è sufficiente per stare bene.
- Installa valvole termostatiche: obbligatorie nei condomini, aiutano a risparmiare fino al 20%.
- Fai manutenzione regolare: una caldaia pulita consuma meno e dura di più.
- Usa la termoregolazione climatica: adatta la temperatura dell’acqua al clima esterno.
- Non coprire i radiatori: niente tende o mobili davanti, ostacolano il calore.
- Chiudi tapparelle e tende di notte: trattengono il calore.
- Arieggia brevemente: bastano 5 minuti per cambiare l’aria senza raffreddare la casa.
- Fai un check-up energetico: verifica l’isolamento e lo stato dell’impianto.
- Usa cronotermostati: programma l’accensione solo quando serve.
- Valuta soluzioni innovative: come pompe di calore o caldaie a condensazione.
Il Comune di Milano ha attivato lo Sportello Energia, un servizio gratuito per cittadini e amministratori condominiali. Offre consulenza su impianti, normative e risparmio energetico. Un aiuto concreto per chi gestisce edifici e vuole fare scelte sostenibili. link
Scaldarsi bene non significa scaldarsi tanto. Significa farlo con intelligenza, rispettando le regole, scegliendo la tecnologia giusta e adottando buone abitudini. Il risultato? Una casa confortevole, una bolletta più leggera e un’aria più pulita per tutti.
