Chiusura del riscaldamento 2025: bilancio dell’inverno nei condomni di Milano e Sesto San Giovanni

Con l’arrivo della primavera, i condomini di Milano e Sesto San Giovanni si preparano a spegnere gli impianti di riscaldamento, segnando la conclusione di una stagione invernale caratterizzata da sfide significative. Quest’anno, oltre alle consuete difficoltà legate alle basse temperature, i residenti hanno affrontato interruzioni del servizio di teleriscaldamento e aumenti considerevoli dei costi energetici, sollevando preoccupazioni sulla resilienza delle infrastrutture e sulla sostenibilità economica per le famiglie.

Secondo la normativa nazionale, le date di accensione e spegnimento degli impianti di riscaldamento sono stabilite in base alle zone climatiche. Milano e Sesto San Giovanni rientrano nella Zona E, dove il periodo di accensione è previsto dal 15 ottobre al 15 aprile, per un massimo di 13 ore giornaliere.

Tuttavia, le amministrazioni locali hanno la facoltà di modificare queste date in base alle condizioni climatiche specifiche e alle esigenze della comunità.

Ad esempio, nel 2023, il Comune di Sesto San Giovanni ha emesso un’ordinanza per ridurre il periodo di accensione dei caloriferi, posticipando l’inizio al 22 ottobre e anticipando la chiusura all’8 aprile, con l’obiettivo di favorire il risparmio energetico e ridurre le emissioni inquinanti.

Per il 2025, invece, non risultano modifiche: il termine resta fissato al 15 aprile.

Durante l’inverno, diversi condomini a Sesto San Giovanni hanno subito interruzioni del servizio di teleriscaldamento a causa di guasti alle infrastrutture gestite da A2A.

Queste problematiche hanno lasciato numerosi residenti senza riscaldamento per giorni, specialmente quando le riparazioni hanno richiesto interventi su strade principali, rallentando i tempi di ripristino.

In risposta a queste criticità, A2A ha avviato un programma di riqualificazione della rete di teleriscaldamento per migliorare l’affidabilità del servizio e prevenire future interruzioni. Un passo significativo in questa direzione è stata l’acquisizione della centrale cogenerativa di Sesto San Giovanni da Edison, con una capacità installata di circa 110 MW, destinata ad alimentare la rete di teleriscaldamento dei comuni di Sesto San Giovanni, Cinisello Balsamo e della zona Bicocca di Milano.

Parallelamente, le famiglie hanno dovuto affrontare un aumento significativo delle bollette energetiche. Secondo un’analisi di Facile.it, la spesa annuale per l’energia elettrica potrebbe superare i 2.930 euro nel 2025, registrando un incremento di quasi il 14% rispetto al 2024. Questo aumento è attribuibile a diversi fattori, tra cui le tensioni geopolitiche e le condizioni climatiche avverse, che hanno influenzato negativamente i prezzi delle materie prime energetiche.

A influenzare direttamente i costi in bolletta sono due indicatori chiave: il PUN (Prezzo Unico Nazionale) per l’energia elettrica e il PSV (Punto di Scambio Virtuale) per il gas naturale. Durante l’inverno 2024-2025, il PUN si è attestato su livelli più stabili rispetto al picco del biennio 2021-2022, ma resta comunque superiore alla media pre-crisi. Nel mese di gennaio 2025, ad esempio, il PUN ha oscillato tra i 120 e i 130 €/MWh, ben al di sopra dei livelli storici inferiori ai 60 €/MWh.

Anche il PSV, che rappresenta il prezzo all’ingrosso del gas in Italia, è rimasto su valori elevati: nei mesi freddi ha superato i 40 €/MWh, contro una media 2019-2020 di circa 15-20 €/MWh. Sebbene i livelli non siano più drammatici come quelli registrati all’apice della crisi energetica del 2022, questi valori continuano a pesare sui costi del riscaldamento, soprattutto per chi utilizza impianti centralizzati o il teleriscaldamento alimentato da gas.

Queste fluttuazioni impattano sia le forniture residenziali sia quelle condominiali, e influiscono sulle scelte future in termini di approvvigionamento, investimenti in impianti più efficienti e strategie di risparmio energetico.

In questo contesto, è fondamentale che le autorità locali e le aziende fornitrici di servizi energetici collaborino per garantire un servizio più affidabile e sostenibile. Investimenti nella manutenzione e nell’ammodernamento delle infrastrutture di teleriscaldamento sono essenziali per prevenire ulteriori disagi. Inoltre, promuovere l’efficienza energetica e l’adozione di fonti rinnovabili può contribuire a mitigare l’impatto degli aumenti dei costi energetici sulle famiglie.

L’inverno appena trascorso ha messo in evidenza l’importanza di un sistema energetico efficiente, resiliente e sostenibile. Le difficoltà vissute a Sesto San Giovanni, tra guasti al teleriscaldamento e oneri in crescita, richiedono un’azione coordinata e lungimirante. Il miglioramento delle infrastrutture, insieme a politiche locali attente e a una maggiore consapevolezza dei cittadini, saranno fondamentali per affrontare le sfide dei prossimi inverni.